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La Cooperazione Italiana in Vietnam

Organizzazione e fondamento normativo
Le politiche e le attività relative alla cooperazione allo sviluppo sono regolate dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49 ("Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo"), e rientrano nelle competenze del Ministero degli Affari Esteri. Ne è responsabile, in particolare, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (D.G.C.S.), articolata in tredici uffici, oltre all'Unità di valutazione e all'Unità Tecnica Centrale, che ha il compito di offrire supporto tecnico alle attività della Direzione nelle fasi di individuazione, istruttoria, formulazione, gestione e controllo dei programmi. Le attività in Vietnam sono coordinate dall'Ufficio V della Direzione, che è responsabile delle iniziative con i Paesi e le popolazioni dell'Asia, dell'Oceania e delle Americhe, e, in loco, dall'Unità Tecnica Locale (UTL), istituita presso l'Ambasciata di Hanoi nel 1998.

La cooperazione allo sviluppo, che è parte integrante della politica estera italiana, persegue obiettivi di solidarietà tra i popoli e di piena realizzazione dei diritti fondamentali dell'uomo. L'Italia definisce le linee della propria politica di sviluppo nell'ambito degli obiettivi internazionali di sviluppo concordati nei fori multilaterali e ribaditi anche nella Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite nel settembre 2000: lotta alla povertà e alla fame, istruzione elementare per tutti, promozione dell'eguaglianza tra i sessi, riduzione della mortalità infantile, miglioramento della salute materna, lotta contro l'AIDS, la malaria e altre importanti malattie, protezione dell'ambiente e promozione dello sviluppo sostenibile, promozione di un partenariato globale per lo sviluppo.

Accordi di Cooperazione
I due protocolli firmati dal Governo Italiano e dal Governo della Repubblica Socialista del Vietnam nel 1990 e nel 1992 hanno contribuito al raggiungimento di due obiettivi fondamentali dell’assistenza italiana bilaterale, ovvero la lotta alla povertà e lo sviluppo del settore industriale.

Nel 1997 è stato firmato a Roma un Memorandum d’intesa per l’attuazione del Programma di Cooperazione Italiano in Vietnam. Il Memorandum definisce un pacchetto di crediti d’aiuto per un ammontare superiore a 51 milioni di euro con condizioni molto favorevoli in termini di scadenze per la restituzione e tassi d’interesse.

In occasione dell'incontro della Commissione Mista italo-vietnamita, svoltasi ad Hanoi nel dicembre del 2000, il nostro Paese ha offerto ulteriori crediti di aiuto (per oltre 8 milioni di euro) e fondi a dono (oltre 6 milioni di euro) indirizzati alla realizzazione di progetti nel settore idrico, al sostegno della bilancia dei pagamenti vietnamita, alla lotta alla povertà e a facilitare l'accesso del Vietnam all'Organizzazione Mondiale del Commercio. In questa occasione sono stati inoltre cancellati oltre 20 milioni di euro di debito pregresso.

La Cooperazione Italiana in Vietnam
L’impegno principale della Cooperazione Italiana in Vietnam riguarda le attività definite nell’ambito degli accordi bilaterali. Attualmente il Memorandum d’intesa citato sopra è in corso di attuazione tramite l’identificazione ed il finanziamento di progetti nei seguenti settori:

- Infrastrutture;
- Sanità;
- Prevenzione dei disastri naturali;
- Turismo – visto per il Vietnam;
- Educazione e Formazione.

Il tipo di finanziamento previsto dal Memorandum è quello del credito d’aiuto legato, in quanto dedicato a quelle componenti di progetto per le quali i beni e i servizi richiesti debbono essere acquistati in Italia tramite gare d’appalto. Tali gare, preparate secondo la legislazione vietnamita, sono ristrette a società italiane e riguardano la fornitura di beni e servizi di origine italiana. Per informazioni sulle visto, cliccare qui, e poi su "visto Vietnam all'arrivo".

Oltre all’impegno finanziario rientrante nel programma bilaterale, la Cooperazione Italiana finanzia e cofinanzia progetti e programmi tramite l'Unione Europea, le organizzazioni internazionali (in particolare le agenzie delle Nazioni Unite) e le organizzazioni non governative. In caso di calamità naturali, inoltre, interviene fornendo aiuti alimentari (emergenza). La Cooperazione Italiana, infine, mette a disposizione un limitato numero di borse di studio.

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